Islanda, Norvegia, Scozia, Patagonia, Tasmania e Hokkaido diventano l'inverno turistico dell'estate europea — e costano meno di Santorini ad agosto
Islanda, Norvegia, Scozia, Patagonia, Tasmania e Hokkaido diventano l'inverno turistico dell'estate europea — e costano meno di Santorini ad agosto
Reykjavík a luglio 2026 ha una temperatura media di 13°C, mentre Siviglia supera i 42°C — e la tariffa islandese scende a circa 140 euro fuori dal picco della prima quindicina di agosto.
Le Lofoten, in Norvegia, registrano fino a 20 ore di luce solare a luglio con medie tra 13°C e 17°C, e i voli domestici da Oslo partono da 80 euro.
A Edimburgo, agosto è territorio del Fringe Festival e le tariffe superano le 200 sterline — ma Skye e le Ebridi mantengono prezzi tra 70 e 110 sterline.
La Patagonia cilena e argentina vive il pieno inverno australe a luglio, con neve a Torres del Paine e tariffe fino al 40% sotto l'alta stagione di dicembre-febbraio.
Anche la Tasmania è in inverno australe a luglio/agosto, con medie di 8°C a Hobart e hotel fino al 35% più economici rispetto a gennaio.
Islanda, Norvegia, Scozia, Patagonia, Tasmania e Hokkaido diventano l'inverno turistico dell'estate europea — e costano meno di Santorini ad agosto