La Receita Federal brasiliana sa già quanto hai speso con la carta fuori dal Brasile — tramite DECRED, DIMOF e Open Finance. Dichiarare male, o non dichiarare, è la strada più breve verso un controllo fiscale (malha fina). Questa è la guida onesta su cosa entra nella DIRPF, cosa resta fuori, e dove si nascondono le trappole.
La Receita Federal brasiliana sa già quanto hai speso con la carta fuori dal Brasile — tramite DECRED, DIMOF e Open Finance. Dichiarare male, o non dichiarare, è la strada più breve verso un controllo fiscale (malha fina). Questa è la guida onesta su cosa entra nella DIRPF, cosa resta fuori, e dove si nascondono le trappole.
L'IOF del 3,5% sugli acquisti internazionali con carta di credito, debito e prepagata è già riscosso dalla banca — quell'imposta è pagata, non serve dichiararla né pagarla di nuovo.
Il tasso di cambio che appare in fattura è il PTAX di chiusura del giorno dell'acquisto (non del giorno di scadenza), pubblicato dalla Banca Centrale brasiliana.
I beni durevoli acquistati all'estero per un valore superiore a R$ 5.000 per articolo devono essere dichiarati in "Bens e Direitos" (Beni e Diritti) — codice 06 (veicoli), 07 (aeromobili/imbarcazioni), 91 (altri beni mobili).
Gli acquisti di consumo (hotel, ristorante, Uber, biglietto, supermercato) non vanno in Bens e Direitos, ma la spesa totale viene comunque incrociata con il reddito dichiarato — spendere più di quanto si guadagna è un trigger di malha fina.
La Receita riceve i tuoi dati tramite DECRED (carte), DIMOF (movimento finanziario) e, dal 2024, tramite Open Finance. L'incrocio è automatico.
La Receita Federal brasiliana sa già quanto hai speso con la carta fuori dal Brasile — tramite DECRED, DIMOF e Open Finance. Dichiarare male, o non dichiarare, è la strada più breve verso un controllo fiscale (malha fina). Questa è la guida onesta su cosa entra nella DIRPF, cosa resta fuori, e dove si nascondono le trappole.