La guida onesta su cosa è obbligo di legge, cosa è solo raccomandazione, e perché l'itinerario — non il passaporto — decide tutto.
La guida onesta su cosa è obbligo di legge, cosa è solo raccomandazione, e perché l'itinerario — non il passaporto — decide tutto.
L'unico vaccino che può legalmente impedirti di entrare in un paese è quello della febbre gialla: 47 paesi chiedono l'ICVP. Il resto è raccomandazione medica, non barriera di frontiera.
L'ICVP vale a vita e basta una dose singola — regola OMS dal 2016. In Italia si rilascia contestualmente alla vaccinazione nei centri autorizzati (USMAF-SASN o ASL). Non esiste un'app o un sito che lo "emette" a pagamento: diffida di chi te lo fa pagare a parte.
Fai il vaccino almeno 10 giorni prima di partire. Prima di quella scadenza il certificato non è valido. Prenota la visita del viaggiatore con 4-6 settimane di anticipo.
Essere italiano gioca a tuo favore: l'Italia non è area endemica, quindi i paesi che "chiedono il certificato solo a chi arriva da zona a rischio" di norma NON lo chiedono a chi parte direttamente dall'Italia. L'insidia sono gli scali: una sosta lunga in un paese endemico può far scattare l'obbligo.
La malaria non ha un vaccino per il viaggiatore: è profilassi in compresse. In Italia le opzioni sono doxiciclina, atovaquone-proguanile (Malarone) o meflochina — 1-2 giorni prima, per tutto il soggiorno e fino a 4 settimane dopo il rientro.
La guida onesta su cosa è obbligo di legge, cosa è solo raccomandazione, e perché l'itinerario — non il passaporto — decide tutto.