Chi ha passaporto italiano non ha bisogno di visto per il turismo in Giappone. Questa guida separa i fatti dalle dicerie: quando vale l'esenzione, chi ha ancora bisogno del visto, cos'è il famoso JESTA che il Giappone sta per lanciare e come non farsi bloccare all'immigrazione di Narita.
Chi ha passaporto italiano non ha bisogno di visto per il turismo in Giappone. Questa guida separa i fatti dalle dicerie: quando vale l'esenzione, chi ha ancora bisogno del visto, cos'è il famoso JESTA che il Giappone sta per lanciare e come non farsi bloccare all'immigrazione di Narita.
Chi viaggia con passaporto italiano **non ha bisogno di visto** per il turismo in Giappone. L'esenzione vale per soggiorni fino a **90 giorni** e fa parte degli accordi di lunga data tra Giappone e Italia.
Per l'Italia, in quanto Stato membro dell'Unione Europea, l'esenzione è automatica con un **passaporto in corso di validità** (lo standard biometrico ICAO è ormai la norma per tutti i passaporti italiani recenti).
I 90 giorni sono per **turismo, visita a parenti, affari senza retribuzione e transito**. Lavoro retribuito, studio lungo e residenza **richiedono un visto** — senza eccezioni.
Il **JESTA** (pre-autorizzazione elettronica, tipo ESTA) è reale, ma ancora non esiste. La legge è passata a **maggio 2026** e il sistema entrerà in funzione **entro marzo 2029**. Nel 2026 e nel 2027 **non ti serve**.
Esiste l'**eVisa giapponese** (visto elettronico). Alcuni residenti possono usarlo, ma chi ha passaporto italiano e va in turismo **non ne ha bisogno** — entra direttamente con l'esenzione.
Chi ha passaporto italiano non ha bisogno di visto per il turismo in Giappone. Questa guida separa i fatti dalle dicerie: quando vale l'esenzione, chi ha ancora bisogno del visto, cos'è il famoso JESTA che il Giappone sta per lanciare e come non farsi bloccare all'immigrazione di Narita.